Sinusoide..

Nel mio mondo siete fra: pensieri, note



Ci sono mattine in cui ti svegli e decidi di fare ordine nel tuo cassetto chiamato "Vita".
Il mio cassetto, di recente, è stato un po' incasinato. Le persone si spostavano in piu scompartimenti, io ne avevo perso totalmente il contrallo. Ogni giorno lo aprivo e ogni giorno trovavo tutto spostato.
Lo definirei come i Prozac + : Ordine & Disordine

mi uso e abuso di me mi spingo sempre oltre il limite
ma il limite non so + dov'è non esiste
c'è sempre confusione dentro me e mi devasto per chiarire
mi faccio male per star bene ma non chiarisco niente e niente
mi uso e abuso di me mi spingo sempre oltre il limite
ma il limite non so + dov'è in fondo è tutto ordine disordine

un giorno per riprendermi un giorno per capire che
ho ancora voglia di abusare ho ancora voglia di star bene
qui non c'è inizio e non c'è fine il bene e il male che si inseguono
così mi uso e abuso di me in fondo è tutto ordine disordine

ordine disordine



Domenica ero a Villa Torlonia e, sdraiata sull'erba, osservavo il cielo e, con lui, il mio cassetto immaginario. Ho preso tutti gli scompartimenti e li ho buttati.
Ne ho posizionati di nuovi in ordine a dir poco geometrico, con tanto di etichetta sopra. E cosi' ho collocato all'interno le persone nel giusto posto. Qualche scompartimento è pieno, altri sono vuotissimi.

- Amici
- Conoscenti
- Cattivi
- Persone da dimenticare
- Persone "scadute"
- Persone stimate
- Trombamici
- Persone confortanti
- ecc..ecc...ecc...

Poi ho incominciato a scrivere una lettera. Il primo rigo recita piu o meno "Ho deciso che questa lettera la mandero' ancor prima di iniziare a buttare giu i miei pensieri".

Conclusione? E' rimasta nel mio cassetto, aggiungendosi al mucchio delle "parole che non ho detto".
Non so perchè onestamente. Sarà che ritengo abbastanza inutili le parole..e, forse, ancor piu inutile era quella lettera. Non lo so...
Fattostà che è rimasta con me e non mi sono sorpresa di questo. Ancora una volta ritorna quel "Non parli mai" che mai fu piu azzeccato nei miei riguardi con tanto di finale "Ascolto il tuo silenzio...è come una canzone, arriva a chi la vuole".

Sabato sera è passato di qui lo Scemo a bere una birra. Oramai anche lui l'ho collocato nel mio scompartimento. E' una presenza che se c'è o non c'è..cambia poco.
Fattostà che mi ha fatto morir dal ridere e, almeno sabato, la sua presenza era ben gradita. Il suo vittimismo e pessimismo cosmico è davvero scandaloso. Riusciva a lamentarsi/preoccuparsi perfino di una promozione avuta...tant'è che ad un certo punto non potevo far altro che prenderlo in giro.
Penso di essere una sorta di "sfogatoio" per lui. Una di quelle tante isole che ci creiamo. Peccato che la cosa non sia reciproca.

Dopo di cio' qualcuno mi ha detto che non puo' piu essere mio Amico, con la "A" maiuscola.
E' una frase che mi ha fatto comunque riflettere a lungo anche il giorno dopo mentre collocavo le persone negli scompartimenti. Ho benedetto il modo in cui sono fatta in quel momento...
Una persona che si aggrappa agli altri con le unghie e con i denti, non riuscendo a fare altrimenti, sarebbe rimasta un po' scossa.
Io sono rimasta semplicemente dispiaciuta e consapevole.

Ho analizzato tutto in maniera..analitica.
E' come una funzione: Ha le sue infinite soluzioni. Ho capito, semplicemente, che è una funzione che non devo piu risolvere.
Non spetta a me farlo, quantomeno.
Se poi la situazione, la funzione ha  il C.E.  nullo...va cambiata funzione, non puoi cambiare C.E. Ogni calcolo sarebbe inutile.  Va costruito un nuovo sistema. Ed io l'ho fatto di conseguenza quindi.


Pero' è stato uno scenario strano:
Pochi minuti prima ero l'isola di qualcuno.
Pochi minuti dopo io perdevo una delle mie isole.


Ma, come dice Edoardo Bennato, alla fine era anche previsto che fossi stata quella che "Avrebbe pagato di piu..."

..e va bene cosi'. Si va avanti con la funzione Mary che ha un suo C.E. che va di Piu infinito a Meno infinito. Una sinusoide magari. Mi piacciono le Onde, mi piacciono le curve.
Alle altre funzioni, creando un sistema, quello di intersecarsi o meno nei miei punti, le possibilità sono..infinite.



Non disturbate la Fata...arriva a chi la vuole.










C'è solo un fiore in quella stanza
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà

Se non si arrende tu lo tenti
e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
e quel vestito scopre già
chi coglie il fiore impazzirà

Farà per te qualunque cosa
e tu sorella e madre e sposa
e tu regina o fata, tu
non puoi pretendere di più

E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alla streghe
la strega sei tu

E insegui sogni da bambina
e chiedi amore e sei sincera
non fai magie, ne trucchi, ma
nessuno ormai ci crederà

C'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata, sei una stella
poi ti fa schiava, però no
chiamarlo amore non si può

C'è chi ti esalta, chi ti adula
c'è chi ti espone anche in vetrina
si dice amore, però no
chiamarlo amore non si può












 

Battito d'ali di FataYram ***  mercoledì, 18 giugno 2008 *** 17:56
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Onde...

Nel mio mondo siete fra: pensieri



Per la prima volta in..4 anni ..scrivo da una casa non mia.
Neppure da Villa Torlonia che, ormai, è divenuto un rifugio.


L'Italia ha pareggiato con la Romania ed io mi sono goduta un po' di sms di Roby per il resto della serata.
Dovevo essere a ballare stasera e invece sono qui, davanti ad un pc, in una casa non mia e ho solo voglia del mio lettino e delle mie coperte.

In questi giorni la gente ha sempre avuto la capacità di sorprendermi. Purtroppo non per le "sorprese" che adoro tanto io ( quelle, della serie, "ehi...sono sotto casa tua ..andiamo a farci un giro!").
Ho sentito una frase, in questi giorni, illuminante: Ci sono motivazioni profonde nel compiere alcune cose.

Non so perchè ma mi martella un po' nella testa stasera, sarà che chi me l'ha detta non è certo il "primo che passa".
Ho riso tanto quando l'ho sentita..ho preso anche per il culo non poco.

Ho una voglia folle in questo momento: Quello di andarmene un po' sola al mare. Starei incantata a guardare le onde in compagnia della mia sigaretta e con la musica del mio I-pod di sottofondo.
Ho voglia solo di questo ora come ora.

Di ascoltare qualcosa che vale la pena sentire..come il canto di un'onda e il suo silenzio quando accarezza la sabbia. E' stupendo.
Di notte, poi, è ancora piu sublime...
Ho voglia solo di questo. Si.


Non disturbate la Fata...sta osservando il mare.

Standing by the window
Eyes upon the moon
Hoping that the memory
will leave her spirit soon

She shuts the doors and lights
And lays her body on the bed
Where images and words are
running deep
She has too much pride to pull
the sheets above her head
So quietly she lays and waits
for sleep

She stares at the ceiling
And tries not to think
And pictures the chains
She's been trying to link again
But the feeling is gone

And water can't cover her
memory
And ashes can't answer her
pain
God give me the power to take
breath from a breeze
And call life from a cold metal
frame

In with the ashes
Or up with the smoke from the
fire
With wings up in heaven
Or here, lying in bed
Palm of her hand to my head
Now and forever curled in my
heart
And the heart of the world



 

Battito d'ali di FataYram ***  sabato, 14 giugno 2008 *** 04:22
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Scossa...

Nel mio mondo siete fra: pensieri



  Ieri notte ho parlato a lungo con Altrove.
Mi ha detto delle parole che avevo dimenticato.
Parlare con lui al telefono è stato..strano. Ho percepito quanto mi stia mancando a quel "Dormi bene Mari'" di chiusura.

Gli ho fatto un quadro piu o meno lineare della mia situazione ed ha detto una frase semplicissima: Questa non sei tu.
Ha ragione. Questa non sono io. Da due settimane circa ( e da due mesi abbondanti ) non sono piu io.
Come solo lui sa fare, si è messo a ridere nel ricordarmi un po' come ragiono io su tante cose esordendo con un "dove diamine ti sei persa ..Mari'?"
Mi piace quando qualcuno mi chiama in maniera particolare. Mi fa sentire un po' sua..non so perchè. La "sua" Mari'.


Mi ha detto frasi come "Io pure lo odierei, hai ragione"..oppure "Ti prenderei a schiaffi in questo momento..e sai che lo farei".
Poi ci siamo messi a canticchiare una canzone al telefono..."Perchè niente..è reale..."
Penso che con lui regredisco a quando avevo 14 anni piu o meno.

Diciamo che stamattina mi sono svegliata con quella famosa penna in mano e con  quella che si chiama: Consapevolezza. Semplice consapevolezza di tutto cio' che mi circonda: Fatti, oggetti, persone.

Ragionavo sulle scelte che ognuno di noi compie. Io son molto "semplicistica"..io penso che una scelta porti alla felicità...o, quantomeno,  a cio' che ci rende migliori rispetto al prima.
Io non credo nel masochismo delle persone. Io credo nel profondo egoismo, semmai, delle persone. Nel tendere, comunque, ad uno "stare bene"..consapevole..o inconsapevole.
Del resto Altrove ieri sera ha detto una frase giusta "Nessuno è concretamente masochista fuori dal letto"
Giochiamo a fare i masochisti perchè, fondametalmente, vogliamo sentirci protetti..vogliamo che qualcuno ci salvi. Quando questo qualcuno compare, pero', il nostro masochismo in realtà è la nostra piu concreta...felicità. Le felicità altrui non sempre corrispondono alla "nostra" visione di felicità.


Per questo, stamattina, era come se vedessi tutto in maniera nitida e chiara.
Non so neppure io come ho fatto a non vederlo fino a ieri. "Chissà con che diritto poi"


Il quadro di Altrove era il quadro che avrei dipinto io stessa nella mia situazione. Era..semplice.
..Semplicemente semplice.


Non disturbate la fata..se ne va Altrove.



P.s.= Ho tinto i capelli di Nero..Nero corvino. Attimo di autostima acuta: Con l'abbronztura sto da favola.
P.s.= Com'è che era? Sti gran cazzi!
P.s.= Stanotte, non a caso, ho fatto un sogno assurdo: C'era un tizio imrpigionato in una prigione e, praticamente, gli altri carcerati lo torturavano..facendogli l'elettroshock. La cosa piu assurda? Che lui si sveglia con l'elettroshock una mattina perchè loro lo compiono mentre lui dormiva...
Pensate voi come mi sono svgliata nella mia visione di "mondo nuovo" :P Come un elettroshock!


 

Battito d'ali di FataYram ***  mercoledì, 04 giugno 2008 *** 05:21
***commenti (2)***

 



Nel mio mondo siete fra: pensieri



"Già..perchè c'è sempre una parte da recitare"
Ligabue



Sabato è stata una giornata che definirei "a-tipica".

Sono stata al cinema con Mon's e Betty a vedere Indiana Jones 4. Fantastico. Fantastici anche i miei urli nel cinema e, considerando che Mon's non guardava un film con me da ..anni, diciamo che ho sconvolto le due ancor di piu quando per uscire dall' Adrano bisognava percorrere una scala sospesa dal 6° sesto piano: Io soffro di vertigini.
Dunque dovevate vedermi camminare come una papera avvinghiata a Betty ed al corrimano con la faccia all'insù per trenta minuti ( andavo MOOOLTO a rilento ), tanto da che Mons ha ideato il nuovo film, prossimamente nelle sale, "Mary Jones..e le scale sospese". Protagonista: La sottoscritta e quelle fottute scale.

Dopo tutto cio' ,ero un po' indecisa se rimanere con loro a salutare un amico di Betty o se raggiungere altri da Alessandra ( e dalla wii! ). Un po' titubante ho scelto la seconda opzione mentre ricevevo una telefonata fantastica dello Scemo: Senti..un mio amico mi ha chiesto di accompagnarlo al mare..ti va di venire?
Anche qui ho dato un titubante si che si è trasformato in uno stato di sconvolgimento quando all'una mi ha dato la "bellissima" notizia che ci trovavamo alle 9,00 di mattina il giorno dopo.
Domenica e 9,00 di mattina sono due concetti che rasentano l'ossimoro per me.

La serata direi che è..andata. Cosi' andata che alle 7,00 di mattina stavo ancora parlando con Ale.
Tutta la serata ero un po' pensierosa per tutti i fatti dei giorni precedenti: Ho sentito la Chicca..neppure lei sa nulla  ma, in compenso, Ro' mi ha detto che torna sabato. Tutte noi siamo un po' in "allarme" e ci scambiamo informazioni.
Cosi' i pensieri si sono rincorsi per tutta la sera piu o meno...a volte con conclusioni sensate..e volte no. Ero cosi' ansiosa, infatti, che ad un certo punto volevo chiamare un taxi ed andarmene. Poi ho preferito cercare di svagarmi un po' con la Sanbuca al caffè.
E, alle 7 di mattina, ho fatto un po' di concreta analisi su tutto. E ho attaccato un nuovo foglio in camera di cui ricordarmi costantemente.

Alle 8,00 ero a casa...alle 9,00 camminavo per tiburtina.
Se fossi stata riposata penso che sarei morta di ansia durante il tragitto. Invece ero piu o meno tranquilla...
Quando ho rivisto il "trio" mi sono educatamente presentata e stampato un bacio sulla guancia dello Scemo.

Visto che sono altamente idiota..ho anche scordato di fare due cose fondamentali: Prelevare e comprare le sigarette. Ho dipeso tutto il giorno dallo Scemo e dai suoi amici..una cosa che una come me odia altamente considerando che mi sta sul cazzo anche quando mi offrono un caffè. Amen..è andata cosi'.

La giornata non so, onestamente, definirla.

Io ero strana...
Lo scemo era strano...
La coppia era invece divertentissima.


Io ero strana perchè: A me il mare fa uno strano effetto ( come dicevo qualche post sotto ). Diciamo che ero anche vogliosa di coccole e quindi ero stranamente tenera e dolce. O, forse, ero semplicemente estasiata dall'immagine dello Scemo in costume..roba da far svenire.

Lo scemo era strano perchè: ..era lamentoso. Oh dio...è sempre lamentoso in realtà. Categoria che non mi piace a fondo..mi ricorda qualche mio ex che passava il temp a "piangersi addosso" costantemente...ed io mi ritrovavo a dover sopportare tutte queste lamentele.
All'ennesima sua lamentela, infatti, mi sono girata e gli ho detto "Senti...secondo te sarà mai possibile passare un'ora senza sentire un tuo lamento?" Lui, che come dicevo è fin troppo schietto e sincero, ha ammesso tranquillamente che è un grosso problema suo  e che troverà difficile non lamentarsi.
Ho lanciato un sospiro di scherno...rigirandomi!

La coppia era divertentissima perchè lei è una giocatrice di pallavolo e quindi mi sono ripresa da anni di "non gioco" con lei. Lui era semplicemente un folle...che è andato a prendere il sole nella "fauna protetta" tanto che al megafono è giunto l'avviso "si ricorda che è vietato prendere il sole sulle dune"...e l'abbiamo rivisto tornare a capo chino e sconsolato.

Lo Scemo si è infine dilettato con la mia play-list nel lettore mp3..prendendomi in giro ad ogni canzone "lagnosa"...ma, nel complesso, penso gli sia piaciuta. Non è mancata la frecciata sul fatto che devo ancora fargli il Cd e si è esaltato infinitamente alla versione di una canzone del suo gruppo preferito ...in quel momento mi sono messa le mani fra i capelli. ( Gesto ripetuto due volte durante la giornata )

Ho preso tanto di quel sole che sono tornata a casa rossissima! Pensavo peggio nelle ustioni..in realtà solo i polpacci che mi fanno male concretamente..( e le spalle..e le braccia..vabbè! )

Se dovessi dare un voto alla giornata ed ai suoi protagonisti:

Scemo: Voto ..6 e mezzo. Lamentoso e  ...strano. Diciamo che sembrava alle volte come se fosse in una strana competizione mentale con me. Cercava di parlarmi ogni due secondi e, ad ogni mia risposta, tentava di demolire i miei pensieri. (riuscendoci malino ) Un atteggiamento che non ho compreso a fondo. Si rifà con qualche coccola e con qualche premura ( e con le sigarette offerte! )

Coppia: Voto..7. All'inizio un po' scostanti..poi estremamente simpatici. Lei si macchia per il ciclo, lui canta ogni due secondi "Iooo voglio una vita tranquilla la la la".

Posto: Voto 5. ..Quello non è mare. Ma, in compenso, c'è un adorabile gazebo dove ripararmi dal sole.

Io voto : 6.  Ero piu silenziosa del solito ( forse per via della stanchezza ) e soltanto desiderosa di una giornata tranquilla (la la la !!). Ero anche Estremamente affettuosa pero'...piu che affettuosa ero "ricercatrice del contatto fisico" .
Pessima per aver diementicato la crema protettiva tanto da risultare la "macchietta" del gruppo per tutto il giorno! Penso di essere piaciuta agli amici..tanto che al momento dei saluti hanno esordito in contemporanea "Ci rivediamo!! Dobbiamo vederti stile "aragosta" assolutamente!".

A proposito di conclusioni...
Nel viaggio di ritorno in macchina stavamo ascoltando la radio..ed è partita una canzone che mi ha fatto guardare il finestrino dicendo a Mario "mmm puoi mandare avanti?" Lo Scemo mi fa "ma come? Ti piaceva questa canzone!!"..l'ho guardato cn un sorrisetto.."Beh..ora non mi piace piu".
Che strano scherzo del destino che la radio l'abbia trasmessa. Bah..

Durante tutto il viaggio sono stata silenziosa. Vuoi per la stanchezza dell' after hours..vuoi per tante cose.

Tornata a casa ho valutato lo status delle mie ustioni. E, alle 21,00, mi sono addormentata con il pc acceso sulle gambe. Ho dormito fino alle 11,00.
Solo verso le 4,00 mi sono svegliata per spostare il peso dato che le gambe erano leggermente distrutte.
Da stamattina sto modificando tutta la libreria di I-tunes.
Da stamattina sto eliminando qualche foglio di troppo nella camera.

Mentre scrivevo qui mi è giunto un Message in a bottle dello Scemo:

Ciao donna temeraria...come và? Sei completamente ustionata? A me bruciano solo un po' le spalle...Stasera che fai? Se ti va vengo a trovarti...fammi sapere! Un bacio!

Sono passate due ore e non ho ancora risposto. Visto il "ti và" penso valga anche per rispondere..ed ora non mi va di farlo.



Open your eyes
Open your Mind



Ieri, sulla spiaggia, ho chiamato "Altrove". Avevo bisogno di condividere le mie ustioni con lui:

"Pronto???"
"....mi sto ustionando!"
"..ehhh?"
"MI STO USTIONANDO!"
"Brava! Saresti ridicola con la cremina protettiva tu!"
"Lo sapevo che eri l'unico che mi avrebbe capita!"
"ehhh!"
"Ciao Gà"
"Ciao Mari'"


E, tutto oggi pomeriggio, stiamo impazzendo. Stralci di pazzia pura fra due migliori amici conclusi con:

Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
pensavi "che cazzo di foto stiamo facendo!!"
     PaNoPtIcO     scrive:
vabè
     PaNoPtIcO     scrive:
sai che ti dico
     PaNoPtIcO     scrive:
preferisco il
     PaNoPtIcO     scrive:
bene mari' e tu?
     PaNoPtIcO     scrive:
anzi no
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
e no dai...!
     PaNoPtIcO     scrive:
bene mari' il solito e tu?
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
 e no :(
     PaNoPtIcO     scrive:
mari'
     PaNoPtIcO     scrive:
sta chat fa skifo
     PaNoPtIcO     scrive:
cioè nel senso
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
già!!
     PaNoPtIcO     scrive:
non ci basta a noi 2 x parlare
     PaNoPtIcO     scrive:
x comunicare
     PaNoPtIcO     scrive:
non fraintendermi aspè
     PaNoPtIcO     scrive:
nel senso non ci capiamo in chat
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
a questa conclusione sei arrivato...quando?:P..io 7 anni fà!
     PaNoPtIcO     scrive:
ora tu pensavi che lo stessi dicendo in maniera afflitta e mi dicevi "eh no dai" invece sorridevo nel dirlo come scocciato
     PaNoPtIcO     scrive:
cioè evitiamo di parlarci qui
     PaNoPtIcO     scrive:
(è anche un modo x costringerti a vederci di piu)
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
non ho mai pensato che lo dicessi in maniera afflitta..perchè condivido, pazzo :P
     PaNoPtIcO     scrive:
costringerti..no..
     PaNoPtIcO     scrive:
cmq basta chat,ciao.
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
considerando che ci vediamo tre volte l'anno... :P
     PaNoPtIcO     scrive:
anzi addio.
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
ok!
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
ciao gà!
     PaNoPtIcO     scrive:
ti voglio bene ciao.
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
idem! ciao! :D
     PaNoPtIcO     scrive:
.
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
!
     PaNoPtIcO     scrive:
..
     PaNoPtIcO     scrive:
vabè magari potremmo evitare una conclusionme simile
     PaNoPtIcO     scrive:
un pò drastica
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
ma sono sempre state drastiche le nostre conclusioni...!
     PaNoPtIcO     scrive:
magari evitiamo discorsi facili all' incomprensione
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
ok..!
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
tipo domande idiote come "che hai fatto ieri?"
     PaNoPtIcO     scrive:
che vuol dire quel ! dopo il mio "."
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
E' bello mettere un punto esclamativo dopo un punto! Da valorizzazione al punto stesso! :D
     PaNoPtIcO     scrive:
ecco proprio di questi discorsi parlavo pocanzi,facili all incomprensione
     PaNoPtIcO     scrive:
senti
     PaNoPtIcO     scrive:
ti do uno scoop
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
...è morto paolino?
     PaNoPtIcO     scrive:
meglio
     PaNoPtIcO     scrive:
sarai solo tu ad averla
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
uh! addirittura!
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
cazzo!
     PaNoPtIcO     scrive:
in esclusiva solo x te
     PaNoPtIcO     scrive:
non fare la finta presa
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
ehehehehhe :P no no dai sono curiosa..sentiamo!
     PaNoPtIcO     scrive:
:)
     PaNoPtIcO     scrive:
ecco
     PaNoPtIcO     scrive:
l unica faccina fatta nella mia vita
     PaNoPtIcO     scrive:
sei sconvolta ah
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
roba che potrebbe venirmi un infarto in questo momento nel vedertela fare!
     PaNoPtIcO     scrive:
sei caduta dalla sedia
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
Si! Lo ammetto!
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
sono sul letto matrimoniale...non posso cadere..ma posso sempre svenire!
     PaNoPtIcO     scrive:
dopo avermi fatto sorridere in questo momento ho pensato di quanto sei particolarmente rara,vado a farmi un the..ciao PS non chiudere la finestra,sto scaricando la song
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
..sospettavo fosse la faccina cmq X°D non civolevo credere! ahahhahahahahahah X°D
Mary - She left to the sound of the sea - (Distruggo/creo/trasformo musica & parole) scrive:
ciao pazzo! Buon thè!

In caso continuero' dopo a scrivere...Per ora ho appeso due fogli esileranti:

" R => R "
"Niente è reale".

Del resto sono cose che mi ha insegnato il "mio" ..Altrove non a caso. Ed i suoi insegnamenti sono da custodire in eterno.
Il secondo per lui non è "come sembra"..proprio perchè "niente è come sembra, niente è reale". Tutto cio' che credi...stravolgilo. I tuoi occhi non vedono concretamente quasi mai..

Per questo, infatti, ho smesso semplicemente di guardare e li ho, paradossalmente, chiusi per un po'. Ora che li ho ri-aperti..ho tutto chiaro. Infinitamente chiaro.




Non disturbate la Fata...ha preso in mano la penna.























 

Battito d'ali di FataYram ***  lunedì, 02 giugno 2008 *** 20:10
***commenti ***

 



Via...

Nel mio mondo siete fra: pensieri, la realta amara



Che giorni strani...li raccontero' cosi'...perchè non sprei proprio da dove iniziare.

Le ultime due giornate sono state ..esileranti.

Mercoledi' sono uscita con Roby. Era elettrica quel giorno. Mi ha mandato forse 6-7 messaggi implorandomi di fare qualcosa la sera. Non avevo soldi per rispondere e , tornando a casa, ho alzato la cornetta dicendole poche parole: tra 10 minuti vieni a cena da me che poi usciamo. Porta un vinello!
Ha lanciato un "olèèèèèèèèè" sguaiato.

Abbiamo bevuto una bottiglia di vino in due e, in motorino, siamo andate a S.Lorenzo.
Qui abbiamo bevuto due birre. La testa girava.
Allora siamo entrate in un locale dove doveva esserci un suo amico ( denominato "55" ) che diceva sempre che io ero "una tipa interessante". Non ho mai capito che volesse dire la parola "interessante" riferita ad un essere umano...ma va bene cosi'.
Ero cosi' spavalda che, entrando, mi sono seduta accanto a lui al bancone e, senza nemmeno salutarlo, ho esordito con un "ti va un giro di rhum? Offro io".
La serata si è conclusa con...quattro giri di rhum e non solo.
Il fatto di non bere la "pera" dopo mi ha resa l'idolo femminile di un gruppo di 10 ragazzi. A conti fatti eravamo tutti belli ciucchi quando, fuori, è arrivato il tempo dei saluti.

"..Come devo fare per rivederti?"

"...Chiedi a Ro'"...
"...si ma io voglio chiedere a te"..

Gli ho segnato il mio numero sul cellulare. Un po' presa dal brio della serata. Roby, di sottofondo, rideva come una matta.
Quando siamo tornate...abbiamo beccato la pioggia in motorino.
Il giorno dopo Ro' sarebbe partita per Cosenza. "Niente di serio"..è tutto cio' che sapeva...e tutto cio' che ha detto a me. Niente di serio.

Giovedi' (ieri!) con Ale siamo state al concerto di Vasco. Sorvolero' sui miei ritardi ma, durante il tragitto, "55" mi ha chiamata chiedendomi che facessi. Mi ha invitata ad uscire per poi rimanerci un po' male sapendo che andavo da Vasco. Ha detto che mi avrebbe richiamata l'indomani.
Chiamo Roby per raccontarle il tutto e, stranamente, non mi risponde. Sarà indiffarata..
Il Concerto è stato bellissimo! A parte le prime canzoni che non conoscevamo.
Sono riuscita a farmi offrire una canna perfino!
Ho rischiato di commuovermi a "Sally" per via della frase che, da Pasqua, mi accompagna : "forse alla fine di questa triste storia...qualcuno troverà il coraggio..per affrontare i sensi di colpa..e cancellarli da questo viaggio".
Nel brio del fumo e della birra ho chiamato parecchie persone a canzoni specifiche ma sono ruscita a sentire soltanto tre persone nel concreto..fra linea che cadeva, cel spenti, rete che andava e veniva, mancate risposte.
Altrove: Vivere. Perchè lui è vita.
K: Voglio una vita spericolata.
P: Stupendo



Diciamo che volevo fare sentire il concerto un po' a tutti, ero troppo euforica. Roby non mi ha risposto...

Tornate a casa mi sono addormentata sul divano per com'ero stanca. E con un sorriso sulle labbra leggendo dei messaggi:

Altrove: La piu bella telefonata che potessi ricevere. .....grazie mari'.
K: Grande Mary! Sei stata carinissima! Grazie per esserti ricordata e...ti chiamo domani sperando che tu abbia voce!



Stamattina mi sono svegliata irrequieta.
Io non so cosa lega me e Roby. So solo che è tutto il mio mondo. E' la mia infanzia. E' il mio domani. Roby riesce a mandarmi in "crisi di astinenza"..è l'unica persona che ci riesce.
Avevo un brutto presentimento ...infatti ho fatto strani incubi stanotte.
Svegliandomi il primo pensiero è stato cercarla

"..Mi sto preoccupando. Non so perchè..ma mi sto preoccupando. Tutto bene?"

...Nessuna risposta. La chiamo a casa a cosenza. So il suo numero perfettamente a memoria.
Mi risponde una voce fioca che, riconoscendomi, scoppia a piangere. Dice poche parole "Ti ho risposto al messaggio. Non ho molta voglia di parlare, scusami ti prego".

Chiudo. In effetti ho un messaggio che è giunto mentre componevo il numero "Non ho molta voglia di parlare. So solo che mi sà che dovro' rimanere a cs per un po di tempo".

Una volta qualcuno mi disse una frase "Ho capito l' amicizia mia e sua..quando per unproblema totalmente mio..anche lui ha pianto".

Cosi' io ho sentito un magone allo stomaco. Gli occhi che "tremavano". Sono andata un po' nel panico e ho chiamato Luce...non sa nulla di preciso neppure lei.
Non so se insistere, se cercare ancora. La conosco. Se non vuole parlare è meglio lasciarla sola un po'. Io sono letteralmente nel panico e pronta a prendere il primo treno per raggiungerla. E' evidente che quel "niente di serio" è in realtà...qualcosa di Serissimo. Non starebbe a cs per piu di tre giorni di fila lei.
Sono pensierosa. Sono agitata. L'idea che qualcosa di brutto le sia successo ( e so piu o meno la natura del problema ) mi fa sentire, da qui, cosi' impotente che vorrei esplodere.
Cammino di continuo in una casa non mia..cercando vagamente di isolarmi perchè sono abituata a fare cosi'. Chiamo Chicca che sta giu...ma non mi risponde, è a lezione.
Non posso fare nulla se non aspettare un po' mentre già la voce mi trema.

Nel frattempo ricevo altre "belle notizie" che, come sempre, giungono puntuali in un momento in cui tutto vorresti..fuorchè sentire cose del genere . Provo ad analizzare la cosa ma mi viene solo un altro magone ripensando al sogno che ho fatto questa stessa notte.



Sto in macchina da sola a guardare fuori dal finestrino fumacchiando un po'. Ascolto varie canzoni...
Ascolto la nostra canzone, del gruppo con cui sono cresciuta. Quella canzone che ci vide tutti abbracciati e piangere mentre l'urlavamo al cielo.
Mi soffermo ad una frase che mi fa tremare "...le fedi alle dita di lui, che porco giuda potrei essere io qualche anno fà". Osservo la mia mano e osservo la mia fede con un sorriso amaro percependo quella frase cosi'....reale.

Mentre torno a casa..faccio due passi. Devo calmarmi dato che sono un misto di "pianto/rabbia"
Penso a Roby, penso che non so cosa dirle. Prendo il cellulare..le parole escono da se:
"Non riesco a non starti accanto. Non so cos'è successo..ma se devi rimanere giu..io staro' con te. Ti voglio bene".

Nel frattempo mi chiama Lo Scemo, sta andando al concerto di Vasco stasera lui. Che strano scherzo del destino. E' in ritardo..un po' come lo ero io ieri. Gli dico "beh..stai pronto con i biglietti alla mano" e sento un "CAZZO!!"...con tanto di linea che cade.
Mi richiama trenta secondi dopo "Mary, sto tornando indietro a prendere i biglietti e ho Davide che mi sta prendendo in giroooo! Menomale che me li hai ricordati dio santo! Ti adoro! Senti..mi faccio sentire dopo il concerto..vuoi?" ..
In realtà non voglio ma dico un flebile "si" di circostanza.


Chiudo e mi ritrovo un sms di "55" che dice "Mary..stasera allora che fai?"..Non rispondo. Non ho alcuna voglia.

e ora..Sono qui  a scrivere da un po'. Sono triste, estremamente triste. Ro' mi ha risposto in una maniera che mi stringe il cuore totalmente: ". So che ci sei. Che sei con me. Le cse si sono complicate...devo rimanere qui. Non so per quanto...Tu Stai tranquilla". Dio quant'è idiota. Dio...quanto già mi manca. Dio...quanto vorrei starle vicino ora.
E'  venerdi' sera e sono sdraiata su un letto a pensare a tutto questo. Alle telefonate di oggi.
Cammino su e giu di tanto in tanto..e non ho neppure voglia di ascoltare musica. Sono cosi', un po' immobile..un po' totalmente stranita da ogni cosa.
Sembra che tutto mi sfugga dalle mani e che non abbia piu controllo di nulla.
Odio dover dire: Non so cosa fare. E' una cosa che non tollero. Mi fa incazzare.

In realtà vorrei solo non pensare un po...

Mentre scrivevo questa riga mi ha chiamata lo scemo.
"Finito il concerto! Ci vediamo?"
"..si"
"Passo da te?"
"no...ho voglia di uscire!"
"Perfetto"


Non lo vedo ( a parte la serata al Branca ) da due mesi quasi. Ho voglia solo di qualcuno che mi prenda e mi porti via per un po'. Giusto un po'.

piu tardi, se avro' voglia, raccontero' la serata. Manca l'inserimento di una canzone ad hoc.


Non disturbate la Fata..si fa rapire per una notte.






Tre ore di "uscita". Direi che mi hanno fatto bene.
Che serata strana...che cosa assurda parlare di un "rapporto" cosi' a lungo. E' una cosa che non mi accadeva da un po'. Non credevo avesse preso l'argomento "noi".
Una cosa che apprezzo dello "Scemo" è la sua schiettezza, la sua sincerità..anche a rischio di perdere l'altro. Gliel'ho detto.
Gli ho detto anche che il problema mio è che non sono mai riuscita ad aprirmi con lui. (cosa che ho ancora)
Mi ha spiegato a fondo ( e meglio ) quei benedetti messaggi. Io ridevo. Lui si arrabbiava perchè ridevo.
Ma mi faceva ridere il suo spiegarsi in ogni dettaglio...anche ai miei "non mi devi" dire nulla"..lui rispondeva "..se lo faccio è perchè VOGLIO farlo".


Poi abbiamo girato tutta la notte in macchina, perdendoci per le strade. Adoro perdermi...e mi piace perdermi con uno che dice "non so dove sto andando eh..ho preso sta strada perchè mi ispirava"....alla fine ci siam persi davvero!

Concludere il giretto con un "tu mi provochi.." è sbalorditivo considerando che era la prima serata della ia vita che a tutto pensavo fuorchè questo. "Si si..tu provochi. Guarda come ti sdrai sul sedile con quella  solita ciocchetta (CIOCCHETTA!!) fra le dita. Tu provochi sempre e si vede che non lo fai appositamente..quando lo fai con volontà, invece, agisci direttamente"..
Ho sorriso un po' imbarazzata...
Anche se non parlo mi sta studiando fin troppo. Non è la prima volta che descrive miei atteggiamenti con sicurezza. Tanto "scemo "non è..

La cosa piu bella? Stavamo uscendo da un bar e lui camminava davanti a me di qualche passo ( mi ero fermata a guardare i dolci! ).
Prima di uscire del tutto, già fuori si vedeva un gruppo di ragazzi..lui si è fermato, li ha guardati ..Poi si è girato a guardare me aspettandomi.
ALla fine mi ha fatto passare avanti mettendomi le mani sui fianchi.
Ho fatto finta di non accorgermi di tutto questo parlando dei dolci buonissimi che avevo visto.

Peccato che fra tutte queste volontà io credo di non percepirne concretamente da me. ALmeno non ora. Vedro' domani..dopodomani....alla giornata.

Volevo sentirmi un po' protetta stasera...basta una mano sul fianco.
E' l'alba.
Lo scemo mi ha detto che Vasco ha fatto tutta "Dormi" stasera...ieri ne ha fatto solo un pezzo. Ho rosicato un po'...l'adoro e per come mi conosco è stramaledettamente vera...soprattutto il "si scordano"...


Non disturbate la Fata..osserva l'alba, dalla finestra.


Stai con me....ancora un po'
solo un momento...ti pagherò
Soltanto un attimo....di Nostalgia
oppure per un attimo e poi vai via!
e tu Parli....parli...
parli di" cose che passano....."
e poi sogni......sogni
sogni che poi svaniscono

Stai con me... ci stai o no
ci stai un attimo......un giorno
ci stai per essere ancora mia....
oppure ci stai per non andare via!!

e tu Dormi, dormi
mentre i miei sogni crollano.

e tu Dormi, dormi
E i sogni poi si scordano!

Stai con me....;oppure no
soltanto un attimo.....Ti pagherò
ci stai per essere ancora mia
oppure ci stai per non andare via

Ed il Sole.......Muore
mentre i miei sogni crollano
ed il Sole...dorme
e i sogni poi si scordano!
e tu Dormi....dormi
ora i tuoi sogni volano....
e tu Dormi...dormi
mentre i tuoi occhi "sorridono"



p.s.= Volere è  e sarà sempre...Potere.























 

Battito d'ali di FataYram ***  sabato, 31 maggio 2008 *** 01:16
***commenti ***

 



Boh...

Nel mio mondo siete fra: pensieri, domande



Quando incomincio a scrivere solitamente metto prima il titolo: Quasi sempre so già dove vogliono andare con i  pensieri, quasi sempre ho una sensazione durante la giornata che mi fa dire "stasera scrivo".

Sono stata 5 minuti a guardare la barra "Titolo", senza alcuna idea precisa di "dove volessi andare stanotte". E' una cosa strana, per me, che so quasi sempre cio' che mi gira per la testa.

Ieri è successa una cosa che mi ha sorpresa:
Mentre ero a casa di un'amica mi ha chiamata lo Scemo. Devo ammetterlo..non me lo aspettavo proprio. Siamo stati venti minuti a scherzare ( in realtà io ascoltavo lui..) e mi ha confermato tutte le letture che ho dato nel post precedente della serata di Sabato piu o meno con l'aggiunta particolare che tutti i suoi amici erano ubriachi.

Il bello dello Scemo è questo: E' estremamente sincero. A volte anche ingenuamente. Sembra che a volte non gliene freghi poi tanto di "nascondersi" dietro frasi fatte o chissà che scusanti.

Dicevo che mi ha sorpresa, si. Mi aspettavo una telefonata per il prossimo w.e. ma ieri era del tutto inaspettata. Adoro chi mi sorprende.
La telefonata si è conclusa con lui che diceva: "Settimana prossima sono in ferie! Che meraviglia! Non vedo l'ora! Mi piazzo al mare a prendere il sole!"
Io: "Uh! Bello il mare!"
Lui"..vieni con me..."
Io "uhmm..ok...."
Lui: " ti porto a cena a fiumicino che fanno un pesce ottimo!"
Io "ah si?Non lo sapevo.."
Lui: "si si...c'è un ristorantino sulla piazza principale delizioso!"
Io" wow..mi stai facendo venire voglia di pesce" ( e metto una mano davanti alla bocca a fine frase rendendomi conto del doppio senso )
Lui  farfuglia qualcosa 
(La mia amica scoppia a ridere
Lui la sente  escoppia anche lui
Io ero..paonazza! Per una volta che ero sovrappensiero davvero sulla malizia.


Comunque  Ho un grosso problema: A me fa paura l'acqua ( ho la fobia degli squali ) ma chiunque mi dice "andiamo al mare" è come se mi desse le chiavi del paradiso. Mi rilassa...infinitamente. Di notte poi ..lo adoro.

Infatti vorrei tanto andarci una di queste sere. Perfettamente da sola. Peccato che a Roma non abbia la macchina per compiere tutto cio'. Sento che se andassi sulla spiaggia un'oretta farei un po' pace nella mia testa.

Stasera ho fatto una lunga passeggiata con Ro'. Di quelle che piacciono a me...senza meta.
Mi ha detto una frase che mi ha fatto sorridere "Nei rapporti, spesso, non è la cosa piu grave a farci esplodere. Ma è quella piccola goccia che colpisce il nostro punto piu debole a farci mettere, eventualmente, un punto su quella persona "
Ho pensato che, effettivamente, ha ragione.
Da qui ho analizzato i miei "punti deboli":

- Il Silenzio.
-Credere di essere piu furbi di me.
- Vigliaccheria.


Il Silenzio:
Lezione imparata da un vecchio amico sparito nel nulla. Ho subito due-tre mesi di profondo silenzio. Non un cenno, non una telefonata..mai una risposta. Questa cosa mi fece andare di matto...
Da allora decisi che chi applica il silenzio con me troppo a lungo..è da depennare.

Credere di essere piu furbi di me:
Lezione imparata in amore. Ho il sesto senso di sgamare piu o meno tutto o, comunque, di capire le cose.
Come ho detto tante volte..io mi amo tanto. Non gioco mai con le intelligenze altrui ponendomi sempre in una viione, quasi, di svantaggio voluto. Quando mi accorgo vagamente che qualcuno vuole giocare con la mia intelligenza per me è da depennare.

Vigliaccheria:
L'incapacità di avere..le palle. Il dire le cose chiaramente le cose. Il nascondersi dietro pretesti. La vigliaccheria io la riassumo in: Mancanza di responsabilità di cio' che si pensa/compie.
Lezione che, paradossalmente, ho imparato maggiormente in amicizia.

Se qualcuno sfiora questi tasti..per me è "caput". Sono i miei punti deboli.
Ad esempio lo scemo, nel suo comportamento assolutamente folle, non ha mai toccato questi tasti. La "voglia" è calata miseramente e non so ancora se, effettivamente, mai ci vedremo..pero di certo non gli nego parola, risate, sottile amicizia. Non è depennato. Semplicemente "scaduto" un po'..tanto che non l'ho mai piu cercato io di mia sponte. Mi è proprio mancata la voglia.

Con lui vado sul momento infatti, non è una costante. Dipende da come sto qel giorno. Da quanta voglia ho di rispondere al telefono quel giorno. Almeno per ora è cosi'.




Il w.e. si è basato su cene/cenette a casa delle altre. Siamo state un po' tutte insieme con vinello di compagnia. Ho visto una Manu....felice. Semplicemente felice. Mi ha fattoun piacere immenso .

Domenica invece ho fatto il "grande passo". E' qualcosa che, per come sono brava io a fare, ho già dimenticato. La lettera è conservata e non so che fine le faro' fare francamente. La definerei:arrogante
Mi ha messo comunque, per quella notte, una tristezza infinita. C'è una frase che mi ha fatto crollare un po' e incazzare enormemente.."So che sarai forte "
Solo perchè non sono una che chiama disperata o che tiene pipponi a parlare sulla sua depressione..non significa, certo, che io non piango.
Solo perchè "crollo" da sola..non significa che io sia di acciaio.
C'è una strana visione di me ( e lo percepisco anche dalle mie amiche ): Forte.
Tutto si puo' fare con me...tanto io sono forte. Sopporto e reggo tutto. Lo sto notando anche di recente in altre situazioni.

Penso sia il peso che si paga nel tirare da sola un calcio alla porta, nell'abbracciare un cuscino a forma di cuore nel letto singiozzando, nel dire "ieri sono stata cosi' e cosi'"..e non dire "sto male ora, ascoltami...".

Che poi ho uno strano scherzo del destino: Le rare volte che chiedo aiuto..puntualmente non puo' giungere. Ricordo nell'ultimo anno: 
Una volta chiamai qualcuno che aveva il cel scarico.
Una volta ho chiamato Roby che dormiva
Una volta era tardissimo.

Domenica lo "scherzo del destino" si è manifestato puntuale e ha fatto sottilmente aumentare la mia tristezza. Paradossalmente ho trovato qualcuno che non poteva. Sorvoelro' un po sulle mie visioni di..volere è potere.
Cosi' tra i singhiozzi mi sono chiusa in silenzio. Del resto quando alzo la manina voglio parlare "bene". In questo caso volevo parlare..benissimo.


Fattostà che spero che tutto questo, dopo due mesi, sia il mio punto definitivo.
Con un grazie a chi c'è stato, un grazie a chi è svanito. Sipario. Fine. The end.



Paolo Fox dice che è come se stessi attraversando un torrente difficile in questo periodo.
Il paragone mi è piaciuto. 

Non so..se ripenso a quest'ultimo periodo sono...incoerente. Io che cerco di uscire dalle situazioni con la testa..ora sento che questa non mi aiuta tanto.
Fattostà che a volte mi incazzo come una iena, a volte mi intristisco, a volte svalvolo, a volte razionalizzo.


Mi da solo fastidio soltano che si giochi con il mio rispetto.

Questo si, mi da fastidio.

E, come un torrente, non ho la piu pallida idea di come affrontarlo.
Mentre scrivevo mi ero scordata di una frase che ho appeso al muro, alla mia destra "Solo Nuotando, puoi  uscire dal'Acqua"


Non disturbate la Fata...sta osservando il torrente.


P.s.= Devo fare assoluta pulizia della Libreria di I-tunes.





 










 

Battito d'ali di FataYram ***  mercoledì, 28 maggio 2008 *** 05:21
***commenti ***

 



She...Me...

Nel mio mondo siete fra: pensieri



Ho una marea di "appunti" blog sul mio pc. Tre "villa torlonia", quattro "pensieri", due "cazzate".
Di tutti questi "appunti" credo che non ne pubblichero' nessuno...almeno non per il momento.

Scrivo ex-novo.
Rileggendo le "memorie" di questi giorni noto la mia assoluta lunaticità in base a come mi sveglio: Giorni sono combattiva, giorni tristi, giorni allegra, giorni con voglia di qualsiasi cosa, giorni apatici.
Sarà l'ovulazione...

Sono stati giorni "difficili". Ho ancora una lettera che non riesco neppure ad osservare e, soprattutto, ho scoperto che internet è il male se hai un lutto non del tutto superato. Ammetto che rivedere sue foto e suoi video mi ha...sconvolto. Ho provato ad andare avanti..ma, non so per quale motivo, quella pagina l'ho salvata nei "preferiti".

Credo che ,in questo periodo, mi viene un po' complicato mettere uno dei miei soliti punti a questa storia. Piu che altro...ogni volta che lo ripongo questo tramutarsi da solo in una virgola. Penso che sto usando una matita e non una penna, semplicemente.

Questo mi rende nervosa, scontrosa, scazzata..spesso anche con una strana cattiveria di sottofondo. Non so perchè..ma mi sento cosi' alle volte. Penseri che vengono, mi accompagnano..e poi vanno via.

Stasera mi sento semplicemente triste invece. Penso che a breve mi piazzero' alla finestra a guardare un po' cosa avviene "laggiù" e "lassù".

Lo "scemo" si è fatto risentire e, due sabati fa, ci siamo perfino visti nel locale del nostro primo incontro.
Sorvolero' sul fatto che, al telefono, l'ho confuso totalmente per un'altra persona parlandoci dunque per tre minuti buoni con la consapevolezza che fosse un altro. "Riprendermi" dopo che me n'ero accorta è stato difficilissimo...

E' stato strano...probabilmente non sarei neppure andata se quella sera non mi sentissi altamente apatica e con "Voglia" di fare qualcosa. Qualsiasi cosa.
Quando l'ho rivisto avevo Betty che dietro di me borbottava "Beccarlo qua dentro è imposs.." non ha fatto in tempo a finire la frase che già ci stavo parlando.
Mi ha resocontato quest'ultimo periodo. Sono volate strane frasi come "Mi guardi con cattiveria..." oppure "Potevi farti sentire".
Francamente non lo guardo con cattiveria e, altrettanto francamente, non avevo voglia di farmi sentire dopo che, dal giorno alla notte, aveva esordito con qualcosa tipo "Ho paura di innamorarmi di te". I vigliacchi tendono a scendermi...con motivazioni cosi' demenziali, poi, mi scendono ancora di piu. E la voglia è abbastanza determnata da tutto questo.

Fattostà che mi ha aggiornato sulla sua situazione familiare con drammi annessi.
Ero perplessa: Non vedevo questo ragazzo da un mese e mezzo circa perchè lui si era fatto pippe mentali prettamente femminili...e mi ritrovavo ad ascoltare i suoi problemi sulla panca di un locale. Mi sono chiesta a lungo chi fosse l'uomo e chi la donna fra i due.
Ero...annoiata. Forse perchè sono un po' stanca di ascoltare problemi altrui in generale. Al suo "che mi racconti?"..non sapevo cosa dirgli, non avevo voglia di condividere nulla di mio.
Tutto il mondo va compreso..io non voglio comprenderlo, non voglio proprio pensarci. Ed io, a mia volta, non voglio condividere nulla con il mondo.

Comunque questa settimana non sono mancati i "Message in a Bottle":

"Ciao ...volevo dirti che mi ha fatto piacere rivederti, volevo ringraziarti anche perchè mi ha fatto bene parlare con te. Spero che questo periodo passi presto.. Un bacio..."

"Spero anche io che ti passi. Sfogarsi fa sempre bene..piangi, urla..l'importante è fare qualcosa. Baci"

"Aspetto il momento per piangere..grazie ancora, di cuore".


Qualche giorno dopo:

"Il momento di piangere è avvenuto, nonno è morto questa notte e domani ci saranno i funerali. Mi sento cosi' impotente che vorrei scoppiare..."
"Da poco ho capito che le parole non servono. Ti abbraccio forte da qui"

Sorvolero' sul fatto che, in un modo o nell'altro, mi sono "ri-invischiata" in persone che non ci sono piu e-onestamente- non ho forza per me...figuriamoci per altri.
Sorvolero' anche sul fatto che molti uomini non vogliono una donna..ma vogliono una mamma.
Io non sono affatto brava a fare la mamma.


Ieri:

"Ciao bella! Che fai? Io sto cercando di riprendermi un po'..anche se è dura. Stasera esco con Marione e credo di andare al solito pub a bere una birra. Tu stasera che combibni? Fatti sentire...!"

Ero con Roby quando mi è giunto questo messaggio. Onestamente non sapevo che fare..da un lato vederlo mi avrebbe fatto piacere ma, concretamente, non ne avevo nessuna Voglia. ( E, si sa, per me i rapporti sono fatti di "voglie" ).  Il commento con Roby è stato "...voglia è diverso da Bisogno".
Ho fatto trascorrere del tempo per poi chiamarlo al fine primo tempo di Roma-Inter.
La telefonata è stata alquanto ...illuminante. Si concludeva con un "Ti faccio sapere se scendo a Roma per mezzanotte dato che si sono aggiunti anche Dario e Simone...se non ti faccio sapere nulla significa che rimango qui".
Leggere come: Pensavo di rompermi e di deprimermi..ma la serata forse si riprende.

...La seconda telefnata è stata ancora piu ...illuminante "Ehi! Abbiamo deciso! Ma con chi se? No perchè Infatti scenderei con i miei amici! Noi verremo volentieri ma, io te lo dico, i miei amici hanno brutte intenzioni..vogliono prendere una cassa di birra!".
Leggere come: Io e i miei amici vogliamo scopare.

...Alla Terza telefonata...non ho risposto volutamente. Credo fosse un "Ehi! Alla fine siamo rimasti qui" dato l'orario. Rimarrà un mistero di cui, onestamente, mi interessa pure poco. La vaghissima voglia era scesa già alla prima chiamata.
Leggere come: Alla fine la serata si è ripresa ma comunque la voglia di scopare domani posso averla..quindi educatmente ti avverto.





Rileggendo un po' quanto ho scritto mi sono soffermata su un punto:
Al suo "che mi racconti?"..non sapevo cosa dirgli, non avevo voglia di condividere nulla di mio.
Ricordo che gli ho risposto vagamente "solite cose.." con un sorriso .
Credo che sia un atteggiamento che applico ( e applicherei ) con piu persone. C'è una cosa che mi da fastidio infatti e che, spesso, mi fa chiudere un po': L'idea di cio' che le persone custodiscono di mio nel tempo...soprattutto quando ci si "perde di vista". E' una cosa sciocca, lo so. Ma mi ha sempre dato un enorme fastidio.


Guardavo Notre Dame de Paris qualche giorno fa e riflettevo.

Osservavo Esmeralda che aspettava Febo affichè la salvasse e scagionasse.
Febo, fra tutti, è il primo a puntarle il dito per i suoi interessi in realtà e, alla fine, è colui che aiuta anche nella sua impiccagione.
Esmeralda, cosi', muore. Tradita dal suo amore, da chi doveva darle asilo..da tante cose.

Mi ha fatto riflettere. Mi ha messo tristezza. MI ha creato una sensazione di...Pena.





Non disturbate la fata..traccia un pallino.


P.s.= Gà oggi mi è apparso con questo testo, me lo sono ritrovata poco fa per caso di nuovo...sembra perseguitarmi oggi.

Lei puo esere il viso che non posso dimenticare
La scia di piacere o di rimpianto
Puo essere il mio tesoro o il prezzo da pagare
Lei puo essere la musica cantata d’estate
Puo essere il freddo portato dall’autunno
Puo essere centinaia di cose differenti
Come il misurare del tempo di un giorno
 
Lei puo essere la bella o la bestia
Puo essere la fame o l'abbondanza
Puo cambiare ogni giorno nel paradiso o nell’inferno
Lei puo essere lo specchio dei miei sogni
Il sorrido riflesso in un torrente
Le puo non essere quello che sembra essere dentro al suo guscio
 
Lei che sembra sempre felice fra la gente
I suoi occhi possono essere cosi lucidi e cosi fieri
Nessuno ha il permesso di vederli quando piangono
Lei puo essere l'amore che é troppo sperare che duri
Forse viene da me dall'ombra del passato
Ma la voglio ricordare fino al giorno in cui morirò


[..]
















 

Battito d'ali di FataYram ***  lunedì, 26 maggio 2008 *** 04:12
***commenti ***

 



Occhi bassi..

Nel mio mondo siete fra: pensieri




Ci sono cose che non mi so spiegare a fondo. Penso di soffrire di una sorta di iper-sensibilità in questo periodo. Oggi sono scoppiata a piangere riabbracciando Lauretta. In Metro ho avuto uan sorta di attacco di panico, tanto che la guardia mi ha portato acqua e zucchero.
Quando ho rivisto Lauretta, mi sono totalmente abbandonata nell'abbraccio e..piangevo. Non c'era un motivo valido, ero solo felice di abbandonarmi per un po' a qualcuno incondizionatamente.
Penso sia l'unica che, in questi dieci giorni, mi ha vista piangere effettivamente. Non ho resistito. Sentivo quell'ansia che sale dallo stomaco e che non puoi fermare.
Ho portato con me quest' ansia tutto il giorno, riprendendomi pian piano in sua presenza.


Come ho sempre detto io sono molto restia al contatto fisico. Sentire il suo abbraccio, la sua carezza sulla mano o, semplicemente, il suo tenermi la schiena entrando in farmacia...mi ha fatto sentire sottilmente protetta. Per me che sono cosi' restia al contatto fisico, basta poco. Molto poco. Sembrava una sorta di sorella che si prendeva cura di me. Mi accompagnava a pulire il cappotto, a cercare anti-dolorofici, sembrava non volesse perdermi di vista un solo istante. Protetta.


L'altro giorno ho usato Valentina come “sacco” ( citazione di NonChiamare ). Stavo parlando al telefono e lei ha alzato l'altra cornetta dall'altra parte chiedendo - “davanti” al mio interlocutore – quanto ci mettessi per chiudere. E' una cosa che mi ha fatto saltare totalmente i nervi, probabilmente mi ricorda mia madre quando lo faceva.
Appena ho chiuso è scoppiata l'apocalisse in questo appartamento. Ci siamo messe ad urlare come delle pazze..io piu di lei. Alla fine lei piangeva. Ed io mi sono chiusa in camera. Le ho detto parole durissime per una...cazzata.
Alla fine mi ha spedto un messaggio “so che è un brutto momento..per me è tutto ok. Stai tranquilla”. Il giorno dopo le ho chiesto scusa.
Sfogare concretamente la rabbia con qualcuno penso mi abbia riportato sottilmente indietro.

Ieri, infatti, (oltre al pianto con Lauretta ) sono andata con Roby al branca. Quando, stanca per i tacchi, mi sono seduta..ho risentito lo stomaco che saliva. Ho fatto un profondo respiro e sono andata a prendere un Long Island. Roby non si è accorta, credo, di tutto questo. Come dicevo ieri ad “Altrove” sono abbastanza brava a contenere le emozioni...poi esplodono alle volte.

Quando sono tornata a casa ero..distrutta. Sono stata un po' alla finestra ed un po' ad ascoltare musica. Erano le cinque di notte ed ero sveglia come se fossero le dieci di sera.
Ho guardato fuori ed ho visto due miei conoscenti che passavano. Sono rimasta ad osservarli fino a che non sono svaniti. Questi due sono molto amici da quel che ricordo e li vedevo camminare vicino, l'uno accanto all'altra.



E,alla fine della mia nottata che è durata fino alle 8,00, mi sono addormentata con un pensiero. Una persona mi ha detto una frase che è arrivata dritta dritta allo stomaco. Ho avuto uno strano dejavu' a risentirla. Ho chiuso gli occhi un istante e pensavo soltanto a quel “Poverina” che veniva ripetuto costantemente 13 anni fa.
La frase che stamattina mi hanno dedicato è stata
“mi fai un po' pena sai...?”. Ci ho riflettuto mezzoretta prima di addormentarmi. In realtà me la ripetevo nella testa come quella di 13 anni fa. Non ho pensato a nulla di concreto o degno di essere annotato. Mi ripetevo solo quella frase costantemente.

Per questo il piu delle volte piango sola, tendo ad agire da sola, preferisco cadere e rialzarmi da sola.
Se devo analizzare i miei errori mi ritrovo a valutare come si, effettivamente mi sono fatta pena da sola. Ho fatto venire meno il mio principio base: Cadi. Rialzati. Non chiedere aiuto a nessuno. Lezione imparata dal vecchio amico K.
A volte, che ci posso fare, è complicato. Semplicemente complicato.

Pensavo al “conoscersi”, a come non smettiamo mai di conscerci. Già il fatto di chiedere aiuto per me è stata una sorpresa nel mio solito modo di fare le cose. Roba da fuochi di artificio. Mi sto tuttora conoscendo. Che palle sarebbe non sorprenderci mai neppure di noi stessi.

E, a proposito di conoscersi, oggi ho fatto un pensiero: Mentre prima odiavo l'egoismo del suicidio, odiavo chi l'avesse compiuto..con tutta me stessa, oggi – invece- ho incominciato vagamente a comprenderlo.
Questo mi ha fatto ritornare il dolore allo stomaco e, poiché con le altre tutto questo sta diventando un argomento tabu', ecco che ho ricercato conforto in Carlo. Singhiozzavo al telefono come una scema, tanto che lui non riusciva a capirmi quando parlavo o tentavo di farlo.
Mugugnavo parole, annuivo alle sue senza rispondere per poi abbassare lo sguardo sentendo “tu sei espressione di vita”. Me l'ha ripetuto piu volte e, come la frase di ieri, non riesco a farmela passare dalla testa stanotte.

 



Sono le 4 dii notte e credo di aver pianto troppo negli ultimi giorni: Mi si chiudono gli occhi. Poco fa sono uscita per prendere le sigarette e, rientrando, ho fatto una cosa strana: Ho alzato gli occhi alla mia finestra accesa. Ho immaginato come mi vedrei, come vedrei una ragazza che cammina da sola all'una di notte con un pacchetto di camel lights in mano, come mi sarei vista in quel preciso istante. E' stato come pormi uno specchio davanti: Analisi accurata di me stessa.

Sono stata cinque minuti ferma con il naso all' insù e so cosa avrei pensato: T
'oh guarda quella tipa, sarà uscita di fretta e furia per prendere le sigarette. Si vede dato che tiene gli occhi bassi come se non fosse perfettamente a posto. O sta semplicemente pensando un po' tristemente. Si è sempre tristi quando si tengono gli occhi bassi. Mi ricorda quella canzone “Occhi bassi” dei tre allegri Ragazzi Morti. “Occhi bassi, quando cammini, dentro ai piedi che tesoro hai? Occhi bassi quando cammini dritto in faccia non mi guardi mai! E hai pianto per un film o hai chiuso da poco..con chi non ti ha capita e forse non ti capirà mai..occhi bassi dritto in faccia non mi guardi mai!” (si, sicuramente avrei canticchiato ). Chissà che sta pensando. E , che buffa, preferisce fare lo slalom tra le macchine parcheggiate nel viale invece che attraversare sulle strisce..cosi' allunga.
Ecco qua..è senza chiavi di casa. Ah no! Ce le ha! Credo abbia sottilmente paura, si sta guardando intorno prima di entrare ma fa tutto con estrema calma.
Sparita dalla mia vista: Ciao ragazza occhi bassi!


E qui ho pensato alla frase piu importante che mi ha detto Carlo in tutto il discorso che mi ha fatto. E mi sono chiesta che diamine di fine avessi fatto in tutto questo tempo...Ed è solo in questo che, effettivamente, dovrei provare vagamente pena.





Stamattina mi sono svegliata con un Message in a bottle:
Dopo una telefonata di “se e ma”, di “io posso innamorarmi”, “viaggi insieme” e dopo un w.e. Di silenzio ecco che giunge :
Ciao bella calabrese! Che fai? Io sono in pausa lavoro. Ricordi che avevi detto di chiamarti se avevo voglia? Ecco..diciamo che ho una “certa” voglia. Sei libera stasera?

Ecco come tutte le pippe mentali svaniscono ragionando con il pisello e lasciandosi piu o meno andare a cio' che si vuole. Quando ho letto questo messaggio non ero né felice, né contenta, né illuminata da chissà quale visione astrale. Non ero neppure offesa, inorridita, sconvolta. Ero..boh.."indefinibile".
Ho esordito al telefono con Roby dicendo “Il prossim ragazzo che mi dice che NOI donne siamo strane..giuro gli stacco il pisello!”.


Sto altalenando fra indecisioni, fra mai prese di posizioni, fra “indefinibli”, fra mille paure.. e non posso fare a meno di chiedermi se, alle volte, ragionare con il pisello non sia la soluzione effettiva dato che i ragionamenti mentali non portano assolutamente a nulla.
Negli ultimi tempi ho sentito:
“Ti voglio ma..” “Non so cosa fare” ..”Ho paura di...” ..
E, ancora mi domando, in tutti questi pensieri di se e di ma...forse gli uomini non ragionano piu neppure con il pisello perchè non hanno i coglioni?


E, come diceva Carlo, io non avro' coglioni ..ma ho di certo unghie e solitamente i segni li lascio. Almeno due-tre volte l'ho fatto. Roba eccitante..ma credo che poi facciano anche un po' male.


Non disturbate la fata..ha gli occhi bassi..per affilare le unghie.

 

Occhi bassi - Tre allegri ragazzi Morti.

 

Occhi bassi, quando cammini
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
E hai pianto per un film
E hai chiuso da poco
Con chi non tha capita e forse non ti capir mai
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai

Uh uh uh uh uh uh uh

Occhi bassi, pelle di neve
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai

Dice che ha le gambe corte
Non ha preso da sua madre
Suo padre chi lo vede, suo padre

Quando finir la scuola poche cose da imparare
Alcune le hai gi viste, alcune da provare:
Ehi, ehi baby molto sex
Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
Io nuovo gioco, fuoco, ciao, rockn roll
La parola chiave la decidi tu

Ehi, ehi baby molto sex
Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
Io nuovo fuoco, gioco, ciao, rockn roll
La parola chiave la decidi tu

Occhi bassi, quando cammini
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
E hai pianto per un film
E hai chiuso da poco
Con chi non tha capita e forse non ti capir mai
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai




Ecco che qualcuno, il mio altrove, mi da ancora speranza per il genere femminile in questo precisto istante in cui avevo pubblicato. Stupore piacevole, esattamente quello che avevo in testa:



(17.59)PaNoPtIcO: okki bassi..
(17.59) Mary § tsa tsa t: dritto in faccia non mi guardi maiiii (8)
(17.59)PaNoPtIcO: chissà chi te l ha insegnata questa canzone
(17.59) Mary § tsa tsa t: Roberta :P
(17.59)PaNoPtIcO: bugiarda!
(17.59) Mary § tsa tsa t: giuro!
(17.59)PaNoPtIcO: !?
(18.00)PaNoPtIcO: dici sul serio!?
(18.00) Mary § tsa tsa t: senti stavo pensando una cosa e mi serve un parere maschile
(18.00) Mary § tsa tsa t: (si!)
(18.00)PaNoPtIcO: ma vedi che l ascoltavo io nell 99
(18.00)PaNoPtIcO: che delusione
(18.00)PaNoPtIcO: pensavo ti riferissi a me
(18.00)PaNoPtIcO: bah...
(18.00) Mary § tsa tsa t: l'avevo già sentita in effetti..ma roby mi disse il titolo e chi la cantava :P
(18.00)PaNoPtIcO: fanculo.
(18.01) Mary § tsa tsa t: daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! :P
(18.01)PaNoPtIcO: io li ho conosciuti a napoli
(18.01)PaNoPtIcO: quindi roberta andasse a farsi fottere
(18.01) Mary § tsa tsa t: ahahahhahahha ok ok! ma a te do il merito di Morgan cmq!
(18.01)PaNoPtIcO: me ne frego
(18.01) Mary § tsa tsa t: ahahhhahahhah che scemo :P
(18.02) Mary § tsa tsa t: allora mi dai un parere breve e inciso su un pensiero che ho?
(18.02)PaNoPtIcO: si ma sono ancora preso da sta storia dei tarm
(18.02) Mary § tsa tsa t: tarm?
(18.02)PaNoPtIcO: vedi?
(18.02)PaNoPtIcO: i tarm sono i tre allegri ragazzi morti
(18.02) Mary § tsa tsa t: ahahahahhahahhah!
(18.03)PaNoPtIcO: nel 99 roberta non aveva nemmeno i ricci
(18.03) Mary § tsa tsa t: AHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAHHA
(18.03)PaNoPtIcO: io invece nel 2000 in un bar con renata li ho conosciuti
(18.03)PaNoPtIcO: ed erano scalzi xche faceva caldo
(18.03) Mary § tsa tsa t: ok! allora direi che tu me li hai messi nella testa!
(18.03)PaNoPtIcO: ohhh
(18.03)PaNoPtIcO: finalmente
(18.03)PaNoPtIcO: ora dimmi il tuo problema
(18.04)PaNoPtIcO: (devo ricoverarmi)
(18.04)PaNoPtIcO: su spara..
(18.04) Mary § tsa tsa t: (???ricoverarti? eh?O__O°)
(18.04)PaNoPtIcO: (inerente a prima x sta storia dei tarm)
(18.04) Mary § tsa tsa t: (scemo! )
(18.04) Mary § tsa tsa t: dunque:
(18.04)PaNoPtIcO: eh
(18.05) Mary § tsa tsa t: nell'ultimo periodo sto altalenando fra mille seghe mentali maschili: "Ho paura di innamorarmi"..."Non so cosa voglio"..."Ti voglio ma..." che determinano le classiche situazioni "indefinibili" che si trascinano ad oltranza: Gli uomini anche ragionano troppo.
(18.06)PaNoPtIcO: eh..
(18.06) Mary § tsa tsa t: paradossalmente ragionando troppo con la testa eliminano anche le parti bassi che, all'inizio, sono la "molla scatenante" di tutto...e dunque mi chiedevo:
Gli uomini non ragionano piu neppure con il pisello perchè...non hanno coglioni?
(18.07)PaNoPtIcO: hai fumato?
(18.07) Mary § tsa tsa t: ahahhhahhahhaha
(18.08)PaNoPtIcO: cioè non ho capito la domanda
(18.08)PaNoPtIcO: formulala meglio x la mia povera testa
(18.08) Mary § tsa tsa t: che gli uomini non ragionano piu manco con il pisello perchè hanno paura perfino di questo
(18.08)PaNoPtIcO: in che senso?
(18.09)PaNoPtIcO: non ti capisco
(18.09)PaNoPtIcO: gli uomini hanno paura del loro pisello?!
(18.09) Mary § tsa tsa t: nel senso che si fanno mille pippe mentali anche per questo!
(18.09)PaNoPtIcO: ah
(18.09)PaNoPtIcO: la maggiorparte si,l ho notato negli spogliatoi di calcio
(18.09) Mary § tsa tsa t: ecco! lo vedi! Lo penso anche io!
(18.09)PaNoPtIcO: hanno il complesso del coso si
(18.10)PaNoPtIcO: x me basta usarlo bene..cmq
(18.10)PaNoPtIcO: cmq pure tu che ti fai ste domande...
(18.10) Mary § tsa tsa t: Complessi di pisello a parte.. io lo analizzavo sotto il punto di vista di rapporti..cioè...se io ho mille pippe mentali o paure..comunque poi se ho VOGLIA di qualcuno..mi faccio trascinare da questa voglia.
Loro hanno paura anche di questa voglia!
(18.11)PaNoPtIcO: mica tutti...
(18.11) Mary § tsa tsa t: no, sicuramente non tutti..generalizzo per facilità comunicativa!
(18.11)PaNoPtIcO: ok
(18.11)PaNoPtIcO: vuoi che ti dica la mia?
(18.11) Mary § tsa tsa t: certo!
(18.11)PaNoPtIcO: a me
(18.11)PaNoPtIcO: una cosi'
(18.11)PaNoPtIcO: mi stupirebbe solamente di piacere
(18.11)PaNoPtIcO: punto
(18.12)PaNoPtIcO: giovanna direbbe che sono il solito maiale
(18.12)PaNoPtIcO: io la vedo cosi'
(18.12)PaNoPtIcO: stupore piacevole
(18.12) Mary § tsa tsa t: ma no! E' vero! cioè...se soprattutto all'inizio è questa la molla scatenante..se non ci facciamo trascinare da questo..che diamine puo' trascinarci a compiere "follie"?
(18.13)PaNoPtIcO: a me lo dici...
(18.13) Mary § tsa tsa t: si in effetti dirlo a te non ha senso considerando come sei fatto!
(18.13)PaNoPtIcO: tiè ascolta una buona musica anni 80 che ti ripiji
(18.13)PaNoPtIcO: come sono fatto!?
(18.14)PaNoPtIcO: lascia stare immagino la risposta
(18.14)PaNoPtIcO: cmq..
(18.14) Mary § tsa tsa t: è una bella risposta!
(18.15)PaNoPtIcO: soddisfatta della risposta al tuo quesito?
(18.15) Mary § tsa tsa t: abbastanza!


 

Battito d'ali di FataYram ***  lunedì, 07 aprile 2008 *** 17:45
***commenti (2)***

 



Silence.

Nel mio mondo siete fra: pensieri


Questo post è di una settimana intera. Ho passato il tempo a scrivere...ora è tempo di pubblicare.



Quando si ha un po' di forza, tendiamo a donarla. Io tendo a donarla.
In realtà non ho forza, non ho risolto nulla ma fingo di averla. Fingere di essere forte è una delle cose che mi riesce meglio. Lo fingo anche con me stessa, sono un'eccellente bugiarda.

Ma, effettivamente, se ho avuto la forza di rispondere ad un “s.o.s.” significa che qualcosa di buono sta succedendo.

Ho invitato un amico a cena da me, stava giu. Ho cucinato il piatto che so fare meglio ed abbiamo chiacchierato un po'. Penso che anche lui stesse meglio, non so se per me o per il pesce. Il pesce cucinato, non il suo pesce.

Mentre commentavamo un po' di Tv è arrivato un messaggio: “Ho sentito Roby, penso non stia bene. Passa da lei se puoi”.
Mi sono scusata gentilmente con questo mio amico che, capendo la “mission impossible” da compiere, mi ha dato l'ok per cominciare l'opera.
Ho comprato due birre da quello che ormai è il mio confidente di quartiere: Il pizzaiolo dinanzi casa mia. E' una persona adorabile e, per giunta, mi regala sempre una crocchetta..motivo che lo rende ancora piu adorabile. Mi stava raccontando di come, dopo una brutta esperienza, ha smesso lontanamente di provarci con le clienti quando ho ricordato che, quella notte, dovevo vestire i panni di “Salvatrice di amiche in difficoltà” ed ecco che, anche con lui, mi sono gentilmente scusata e ho ripreso il mio cammino con le birre che urtavano fra loro nella busta.

Roby ha un pessimo vizio: Non apre al citofono di notte se è sola a casa e quindi, con una tacca di batteria, ho dovuto chiamarla:
“Qualcuna mi ha detto che c'è bisogno di supporto...”
“....”

“...Apri questo portone, sono armata di birre!”.

Quando me la sono ritrovata davanti..ho avuto uno strano dejavu: Era li', sulla soglia della porta, sola in casa, con gli occhi di gonfi di lacrime ed ancora piu commossi dall'avermi davanti.
Se mi avessero dato uno specchio Giovedi', Venerdi e Sabato sera ero piu o meno simile, lei ha gli occhi azzurri pero' ed i boccoli biondi e una taglia di reggiseno in piu dell mia!
La differenza era che lei aveva la forza di chiedere aiuto o di mandare un segnale, io quei giorni tornando a casa dopo le varie uscite..rimanevo nel mio adorato silenzio.
Non siamo le amiche dai grandi abbracci e dalle grandi coccole. Non sono io, di base, quel genere di persona del resto. Quando l'ho vista ho sorriso ed ho esordito con cio' che so fare meglio: Raccontare cazzate:
“Lucilla mi aveva detto che stavi male ma qui credo proprio che ho fatto bene a prendere tre birre e non due”. In effetti ne avevo prese tre ma una era per me per il “dopo eroina”.

Quando siamo andate in cucina, con le bottiglie stappate, ho capito che il mio dejavù era piu reale di quanto credessi. Non le era accaduto nulla, era solo stanca per tutto il periodo e si sentiva tremendamente sola in quella casa deserta.
Ho incominciato, dunque, a ironizzare su me stessa per farle pesare meno quel suo sentirsi sola e credo proprio di esserci riuscita.
Ci siamo ritrovate a piangere, entrambe, dalle risate quando mi ha ricordato una pessima figura che ho fatto cinque anni fa, nel mio periodo di “Principessa Rosa con la coroncina” ( vedi post precedente ).

Ero fidanzata con quello che si definisce, da brava femminuccia, “Il grande amore della mia vita” e l'allegra coppietta felice, insieme a Roby, stava andando ad una festa in un centro sociale.

Quella sera ero agitatissima perchè avrei conosciuto l'ex del “grande amore della mia vita”. Sono sempre stata una donna abbastanza sicura di me ma quando ero una principessina in rosa devo ammettere che l'idea di ritrovarmi faccia-faccia con una che – magari – lo ritenessea sua volta “il grande amore della sua vita”, mi mandava letteralmente nel panico.
E nel mio panico impiegai la maggiorparte del tempo per stabilire cosa mettere e non cosa mangiare... Tanto che “il grande amore della mia vita” arrivo' con il suo cavallo bianco perfettamente puntuale, io invece – aggiustata da perfetta principessa – stavo mangiando una pasta cruda che avevo tirato fuori 5 minuti prima della fine della cottura. Che sarà mai...

Quando il trio di Principessa, Principe, Damigella si sono presentati al “gran ballo dell'erba!” ecc che mandai il cavaliere in avan scoperta verso la terribile cortigiana matrigna.
Con la mia amica avevo bisogno di calmarmi e, al gran ballo dell'erba, cosa puo' esserci di piu adatto che qualche tirata qua e là? Fumai come una ciucca.
Mentre ci apprestavamo al momento catartico ho questo ricordo:
Un corridoio bianco, io che cammino verso il principe e la cortigiana maligna di spalle, roby che mi tiene la mano e una frase che racchiudeva in sé tutto quello che provavo in quel momento:
“CAZZO, MI VIENE DA VOMITARE!”

Tempo 30 secondi, giusto lo scatto di nascondermi dietro la colonna, e la mia damigella mi teneva la fronte mentre esplicavo la mia pasta cruda trasformandomi in una sorta di cenerentola.
Alla fine della grande opera il mio unico commento fu “Ti prego, dimmi che non ci hanno visto, dimmi che lei non mi ha visto, dimmi che ci siamo nascoste in tempo!!”. Ci eravamo nascoste in tempo e, la mia damigella, ando' ad avvertire il principe che la sua signora aveva avuto un...” piccolo problema”.
Quando mi ripresi conclusi l'opera con una faccia pallida, stanca, ma comunque a testa alta. Mi ritrovai davanti la cortigiana malefica che era peggio di come me la fossi immaginata lontanamente. Le sue uniche parole degne di essere ricordate nella storia furono “ehii..guarda...in questo normalissimo piattino puoi squagliarci il fumo da paura!”. Credo di essere salita al grado di Regina in quel momento.

...E vissero per sempre felici e contenti (?), senza piu vomito.

Abbiamo ricordato vari capodanni, ragazzi che si buttano sul vetro delle macchine, anelli lanciati verso il nostro uomo nel bel mezzo di una strada, uomini che si leccano i capezzoli, persone mai piu sentite, persone ri-sentite fin troppo spesso.

E, mentre parlavamo di tutto cio', ecco che giunse la coinquilina di Roby. Penso che la vita sia fatta di..tempi. Come se i rapporti si determinano sincronizzando gli orologi dentro di noi e facendoli andare all'unisono:
Questo Natale, nella mia città, avevo conosciuto un ragazzo che studiava a Roma. Non so dove fosse stato quel bel tipino fino ad allora..fattostà che lui sapeva perfettamente dov'ero stata io:
“Ti vedo sempre in quel locale...”. Mi sono chiesta che fine avessero i miei occhi per non averlo mai notato.
Abbiamo trascorso varie sere a parlare e, perchè no?, anche un po' flirtare. In realtà io ero un po' sulle mie ed era evidente..mi chiese il numero ma gli dissi che gliel'avrei lasciato piu tardi. Questo Natale avevo deciso di “fare le cose per bene” per una volta.
Quando l'ho rivisto a Pasqua abbiamo nuovamente parlato e, con una scusa idiota, tiro' nuovamente fuori il cellulare per vedere se aveva il mio numero. Nuovamente non gliel'ho dato facend una battuta idiota.
E mentre avevo il ricordo di tutto questo ecco che la coinquilina di Roby partiva proprio con il “mio” tipo carino per un viaggio organizzato il giorno prima a Parigi.
Osservavo quella scena di lei che preparava la valigia con un sorriso strano sulle labbra. Quel tipo carino a cui non avevo dato il numero era anche cosi' sorprendentemente dinamico ed ora, giustamente, lo era con una ragazza che aveva il suo orologio sincronizzato.
Diciamo che sono stata per un istante un attimo invidiosa immaginando che in quel momento potevo esserci io a fare i bagagli ma, dopo il sorso di birra, era già tutto passato.

Cosi' sono tornata a casa lasciando Roby nelle amorevoli cure di Miss Partenza 2008 categoria “Non so cosa diamine portare” ed ho camminato parecchio sola durante la notte.
Non so neppure che strade stessi percorrendo ma non aveva importanza. Ho ascoltato musica, fumato e bevuto metà birra. Pensavo alle parole che, nel pomeriggio, Betty mi aveva detto durante un aperitivo al volo preso insieme. Le ho raccontato dei cuscini, delle ballate, dei fili d'erba strappati e di quello che mi stava saltando per la testa:
Il suo commento fu: se ti viene di farlo, ti prego, in quell'istante preciso...CHIAMAMI.
Poi ho ripensato alle sue altre parole e, guarda caso, erano parole che tante volte io avevo detto ad altre persone. In quel momento è partita “White Rabbit” nel mio I-pod e mi è tornato vagamente in mente la canzone che canta Alice nel cartone “Io so dar..ottimi consigli, ma poi seguirli..mai non so!”


Dopo 23,19

Mentre stavo scrivendo di orologi e di consigli ho ricordato quello piu importante che Betty mi aveva dedicato “Non lasciare che tutto sia silenzio, affronta”. Era un consiglio che mi ero data anche da sola ma sentirlo, devo ammettere, ha uno strano effetto.
Cosi' ho alzato la cornetta ed ho composto un numero. Quando lo Scemo mi ha risposto ho esordito come con Roby, ironizzando su me stessa:
Ho un problema: Sto cercando da cinque giorni di darti una risposta ma il mio cellulare memorizza solo cinque messaggi e i miei pensieri la superano e ho saltato il corso in “Bravi a Riassumere- Master con qualifica!”. Abbiamo riso. Ho riso.
Mentre lo ascoltavo parlare, ero silenziosa. Vedevo come uno specchio che mostrava una me stessa dall'altra parte. Sentire la frase “Avevo paura” con tono maschile è...scioccante. E, dopo tanto tempo, ho ripreso i panni di Donna ( con la D maiuscola ) quale credo di essere.
Il rapporto mio e dello Scemo è uno dei tanti “indefinibili” che ho avuto. Entrambi ci siamo detti “Senza impegno”..eppure i messaggi, le uscite, le telefonate..facevano sembrare tutto fuorchè questo. Sembrare. Sottolineo.
Ho spiegato come, nel mio ultimo rapporto, ho impiegato 6 mesi di “frequentazione” (questa era un po' diversa dal mio solito usare questa parole. Qui non è perbenistica! ) per dire : Mi lego a te.
Ho spiegato come non sono i messaggi, le telefonate, a determinare tutto questo. Nel mio caso avviene quando..non mi sento soffocare. Quando voglio quel legame. Quando...non ho paura.
Sentire la frase “Tu non hai idea della fottuta paura che ho di innamorarmi di te” è..sconvolgente. Gratificante ma..sconvolgente.
Sentire “e se continua? E se finisce? E se io divento morboso? E se tu diventi morbosa..?” Avevo solo una risposta a queste parole “...Non pensi ci siano troppi “se” per ragionarci concretamente?”.

Sembra strano come io sguazzi in questi rapporto “indefinibili”, come se l'essere umano abbia una paura costante..quello di guardarsi dentro di sé per capire cio' che prova. E' quasi sconcertante che non sappiamo definire noi stessi troppo spesso. Cio' che proviamo non sempre combacia con cio' che vogliamo..ma è capire il primo verbo che determina il secondo.

Io so definire il rapporto con lo Scemo. A modo mio. Ma lo so fare. So cosa voglio. So cosa non voglio.
Ma i rapporti, quelli veri, si definiscono in due..e questo li trasforma in legame. Come dicevo prima: Si sincronizza l'orologio. Io il mio orologio l'ho fatto semplicemente ripartire per il momento.

In battutine a sfondo sessuale e altre sciocchezze del genere abbiamo scoperto che partiamo entrambi per Milano. Qui la proposta “Facciamo il viaggio insieme...&rdq